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Questo è l'Argomento: Notizie e comunicati dalla Provincia di Udine
Di seguito trovate gli articoli pubblicati per questo Argomento.


Nome argomento: Notizie e comunicati dalla Provincia di Udine

Buja: in Consiglio Comunale asserzioni perlomeno gratuite
Inviato da : Admin Lunedì, 07 Luglio 2008 - 23:24
Notizie e comunicati dalla Provincia di Udine Sedere sui banchi della Minoranza, in qualsiasi ente pubblico, dovrebbe significare attività di controllo, se possibile di proposta, e se necessario di protesta. Nei sei anni, e qualche mese, passati a Palazzo Belgrado, come Consigliere di Minoranza della Provincia di Udine, eletto nel Collegio di Buja (comprendente pure i Comuni di Cassacco, Colloredo di Monte Albano, Osoppo e Treppo Grande), credo di aver profuso tutto il mio impegno e dedizione nell’assolvere le funzioni che gli elettori mi avevano assegnato, pur con i limiti che umanamente mi riconosco. A dimostrazione di ciò posso sommariamente citare che nel succitato periodo sono stato parte attiva, in qualità di unico firmatario, primo firmatario o cofirmatario, di 87 question time ed interrogazioni, 46 ordini del giorno, 7 interpellanze e 22 mozioni ed emendamenti, oltre ad alcune richieste di convocazione del Consiglio provinciale su specifiche questioni. Unitamente a dette iniziative consiliari, ho sempre partecipato, con interventi in aula, a tutte le sedute di Consiglio, eccetto una causa malattia, ed alle innumerevoli riunioni delle sei Commissioni di cui facevo parte. Per questa mia attività ho ricevuto attestazioni di plauso ed apprezzamento da parte di tantissime persone. Oggi vengo a conoscenza che, durante la seduta del Consiglio comunale di Buja del 23 giugno u.s., il Capogruppo di Alleanza Nazionale ha asserito, nemmeno tanto velatamente, che il sottoscritto ha fatto ben poco per quel Comune collinare durante il proprio mandato. Innanzitutto, vorrei ricordare a quell’amministratore che in Consiglio provinciale ci si siede per contribuire alla crescita ed allo sviluppo di tutto il territorio provinciale, e non solo quello realtivo al proprio collegio elettorale. Cosa ne sarebbe dei collegi che non si vedono rappresentati in Consiglio? In secondo luogo, vorrei ricordare che durante il periodo dei miei mandati ho sempre ricoperto funzioni nell’ambito della Minoranza, e di conseguenza esplicato la mia attività in termini di controllo, verifica e protesta, con poca o nessuna possibilità di proposta. Voglio anche far presente che diverse mie iniziative avevano come oggetto problematiche inerenti il Comune di Buja, od anche il Comune di Buja, vedi: ponte di Tissino sull’Osovana, problematiche dell’inquinamento atmosferico nella zona indistriale di Rivoli, viabilità sull’Osovana e incrocio con Osovana bis, impianto di trattamento rifiuti della Comunità Collinare, ed altro ancora. Tutto documentabile! In ultimo, vorrei ricordare che mai l’Amministrazione comunale di centro-destra di Buja mi ha coinvolto nella ricerca di soluzione a proprie problematiche o necessità di competenza provinciale. Diversamente dei tanti coinvolgimenti attuati dalle associazioni o cittadini bujesi, a cui ho sempre cercato di dare risposta, chiaramente in base alle mie possibilità. Spiace constatare che affermazioni così superficiali, inopportune e gratuite, vengano espresse da chi ricopre da molti anni ruoli istituzionali di elevato livello. Comunque ringrazio per la considerazione!

Giordano Menis
ex Consigliere provinciale
eletto nel Collegio di Buja


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Contributi per bonificare coperture di amianto anche in Provincia di Udine
Inviato da : Admin Sabato, 22 Marzo 2008 - 22:06
Notizie e comunicati dalla Provincia di Udine La Provincia di Gorizia ha stipulato un accordo con la ditta “Edilanzutti” di Remanzacco, specializzata in bonifiche e rimozione dell’amianto, per procedere all’eliminazione e lo smaltimento delle coperture tipo “eternit” da fabbricati e edifici residenziali. I privati cittadini interessati all’iniziativa possono inoltrare la domanda che darà diritto a beneficiare dei contributi provinciali in base al bando che scadrà a fine del mese di marzo. Sarà possibile inviare la domanda oltre che all’amministrazione provinciale di Gorizia anche alla ditta stessa. Sui moduli bisognerà specificare il tipo di fabbricato per il quale si vuole procedere alla bonifica (garage, legnaia, pollaio, tettoia, pensilina o altro).
L’ente pubblico potrà finanziare l’intervento di bonifica ambientale fino al 50%.
I costi, già definiti al momento della stipula della collaborazione, saranno variabili a seconda della superficie e dell’altezza dei manufatti da bonificare: per la rimozione di coperture di amianto fino a 10 metri quadrati e al di sotto dei tre metri d’altezza, per esempio, il privato cittadino sarà tenuto a pagare 400 euro mentre la Provincia ne fornirà altrettanti. Per interventi di rimozione di aree fino ai 25 metri quadrati con più di tre metri d’altezza serviranno invece 1.600 euro, metà dei quali sempre elargita dall’amministrazione provinciale.
I tecnici della ditta provvederanno esclusivamente alla rimozione, mentre il rifacimento dei tetti sarà a spese dei cittadini. La Edilanzutti di Remanzacco provvederà prima al trattamento delle coperture con una speciale vernice, poi al loro trasporto in una discarica in Germania per lo smaltimento.
Si tratta di un’iniziativa lodevole e necessaria da parte dell’amministrazione provinciale goriziana in quanto va ad affrontare e risolvere un problema reale e molto impattante dal punto di vista ambientale e molto pericoloso riguardo la salute delle persone.
Un esempio quello della provincia di Gorizia che offre una soluzione positiva ad una questione critica dal punto di vista ambientale contrariamente a quello che ha fatto l’amministrazione provinciale di Udine di centro-destra in questi ultimi due anni che non ha saputo (o voluto) dare le adeguate risposte ai cittadini, alle imprese e ai comuni in merito alle pratiche di competenza dell’ente intermedio in materia ecologica e di sviluppo sostenibile.
Adesso con un programma di governo innovativo sulle competenze in materia ambientale anche in Provincia di Udine, con Diego Travan presidente, si potrà fare la bonifica delle coperture in amianto delle case friulane.
Va dato atto al collega consigliere provinciale di minoranza Giordano Menis, nel breve periodo dello scorso mandato, di essersi battuto con serietà su questo scottante tema ma di essere sempre stato inascoltato dal conte Marzio Strassoldo e della sue corte di paladini di centrodestra perché troppo impegnati a gestire la loro poco nobile decadenza.

Arnaldo Scarabelli

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Brava Provincia di Gorizia
Inviato da : Admin Giovedì, 28 Febbraio 2008 - 00:04
Notizie e comunicati dalla Provincia di Udine “Rimozione dei tetti in eternit di case e box. La provincia concorre per metà della spesa”, questi i titoli che la stampa locale ha dedicato alla saggia decisione della Provincia di Gorizia di contribuire allo smaltimento delle coperture con componenti di amianto, ancora presenti negli edifici sul territorio. In data 26 settembre 2007, in qualità di consigliere provinciale, presentai una interrogazione al Presidente della Provincia di Udine per conoscere, tra l’altro, “se la Provincia stessa non ritenesse di istituire un fondo, finanziato con fondi propri, al fine di poter contribuire agli elevati costi di rimozione di amianto di proprietà dei privati”. Ritenevo che l’Ente provinciale potesse e dovesse dare una risposta alle esigenze dei cittadini che si trovavano ancora a dover risolvere un tale gravoso problema, tra l’altro di notevole impegno economico. Purtroppo la sfiducia a Strassoldo, e la conseguente crisi della Provincia di Udine, impedirono una risposta alle mie richieste. Oramai è abbondantemente risaputo che l’amianto è un materiale cancerogeno, presente in quantità massiccia nell’eternit. Per questo motivo credo di dover dedicare un sentito e sincero plauso alla Provincia di Gorizia per aver saputo interpretare, attraverso questo provvedimento, una sentita esigenza della cittadinanza. La violenta grandinata del 10 luglio scorso, abbattutasi sulla zona collinare del Friuli, ha danneggiato irreparabilmente una moltitudine di coperture in eternit ed a tal riguardo debbo dire che, su interessamento del sottoscritto, in qualità di sindaco di treppo Grande, e dei colleghi di Cassacco, Colloredo di Monte albano, Buja, Majano, Tarcento e Magnano in Riviera, la Regione, attraverso l’Assessore alla Protezione Civile Moretton, ha dato una risposta positiva stanziando in finanziaria 200.000 euro a favore dei cittadini che ritengono di intraprendere un’opera di rimozione e smaltimento delle coperture in eternit presenti sugli edifici di proprietà danneggiate dalla grandinata di cui sopra. Spero vivamente che l’iniziativa della Provincia di Gorizia possa essere ripresa ed attuata anche da chi sarà chiamato ad amministrare l’Ente provinciale di Udine.

Giordano Menis
ex consigliere provinciale


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Un incrocio pericoloso
Inviato da : Admin Mercoledì, 27 Febbraio 2008 - 23:55
Notizie e comunicati dalla Provincia di Udine Ho letto con interesse la pagina che il Messaggero Veneto, nell’edizione del 9 febbraio, ha dedicato alle “strade killer” ed ai punti più pericolosi della viabilità provinciale. Durante i miei due mandati di consigliere provinciale (in verità, uno ed uno spicchio) della Provincia di Udine credo di aver operato con particolare attenzione nei confronti della sicurezza stradale, in tal senso voglio ricordare la mia continua ricerca di porre al centro del dibattito la realizzazione di una pista di guida sicura. Tornando al servizio sopracitato, mi sono soffermato con attenzione sulla parte riservata dallo stesso alla zona collinare. Se posso condividere l’analisi che la giornalista ha esposto su alcuni punti di particolare pericolosità presenti sulla rete stradale della collina mi permetto di osservare che dall’elencazione manca, a parer mio, un incrocio pericolosissimo, che ha già registrato molti incidenti, alcuni dei quali purtroppo mortali. Mi riferisco all’incrocio tra la provinciale “Osovana” e la strada che la interseca da Majano e prosegue verso Treppo Grande, in località Aveacco, in Comune di Colloredo di Monte Albano. Già all’inizio del mio primo mandato ho intrapreso diverse iniziative consiliari affinché su detto incrocio fosse realizzata una rotonda, proposta che ho sollecitato in diverse altre occasioni di dibattito in aula. Nel 2005, attraverso uno specifico emendamento al bilancio di previsione, riuscii a far inserire detta opera nel programma delle opere pubbliche. A distanza di 3 anni non si vede traccia di tale realizzazione, e pare possa essere per ora cancellata per esigenze di bilancio e di priorità. A nessuno sarà sfuggito, percorrendo la nostra rete viaria, che sono state costruite rotonde in luoghi dove il traffico è limitatissimo e l’esigenza di tali opere, seppur non negative, cozza con la realtà di altre situazioni ben più bisognose di un simile intervento. Ora spero che, anche attraverso questo mio modesto intervento, chi occuperà, dopo le prossime elezioni, posti di responsabilità nel settore viario prenda seriamente in considerazione detto intervento. Prima di dover contare altre vittime!

Giordano Menis
Ex consigliere provinciale SDI


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Provincia: un bilancio senza propaganda
Inviato da : Admin Mercoledì, 27 Febbraio 2008 - 23:46
Notizie e comunicati dalla Provincia di Udine Il bilancio di previsione 2008, stilato dal Commissario Fusco e dai due Vice De Caneva e Tallandini, mette in evidenza quanto da noi della Minoranza provinciale avevamo denunciato più volte, ed in tempi diversi. In questi ultimi due mandati a guida Strassoldo molte volte attraverso mozioni, interrogazioni, question time ed interventi in aula abbiamo sollevato l’eccessivo e disinvolto sperpero di denaro pubblico per la cosiddetta “comunicazione”, che in troppi casi più che comunicazione istituzionale era, a nostro avviso, pura e semplice propaganda personale. Nel 2005 l’amministrazione Strassoldo aveva stanziato per la comunicazione 557 mila euro, 487 mila e ottocento nel 2006, 306 mila 790 nel 2007. Uno stanziamento che aveva fatto sì registrare una certa flessione, anche sotto la spinta delle nostre iniziative e denunce, ma che non è certo paragonabile all’attuale stanziamento del Commissario, che per il 2008 prevede una spesa di 120 mila euro, per il 2009 di 109 mila e per il 2010 di 96 mila. Una contrazione di oltre quattro volte e mezza se si raffronta il 2005 e l’anno in corso, e di oltre tre volte se si raffronta il 2007 con il 2010. Sono convinto che il Commissario abbia previsto tutta la spesa per la comunicazione dell’Ente Provincia che veramente serve al cittadino. Il resto a cosa serviva?

Giordano Menis
Ex consigliere provinciale SDI


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Provincia cenerentola
Inviato da : Admin Venerdì, 22 Febbraio 2008 - 13:23
Notizie e comunicati dalla Provincia di Udine “Mi è difficile comprendere come l’ex Presidente della Provincia Marzio Strassoldo abbia il coraggio di certe dichiarazioni apparse ieri sulla stampa locale. In primis dovrebbe capire che, se la Provincia è diventata la Cenerentola, tra gli enti che la prossima primavera andrannno al voto, è una responsabilità esclusivamente sua. Non può non capire che è stato lui, e chi con lui, con il suo contratto scellerato a far decadere l’intero Consiglio provinciale discreditando in tal modo l’intero Ente. In prospettiva si augura per la Provincia un governo dei cittadini.! Certamente, dopo il suo governo verticistico, autoritario ed ampiamente condizionato da un singolo soggetto, un governo dei cittadini sarebbe il minimo che si dovrebbe pretendere. Mi pare ovvio che non possa pensare di essere lui a guidarlo. Impossibile che il lupo si trasformi in agnellino! Infine una informazione al professor Strassoldo, al fine di evitargli asserzioni perlomeno inesatte ed azzardate: non so il centro-destra, ma le forze di centro-sinistra si sono già incontrate per discutere delle candidature a presidente della Provincia, anche se la maggior attenzione in questa fase è rivolta alla predisposizione di un programma che ridia quello slancio e vigore all’Ente Provincia che la gestione Strassoldo ha fatto smarrire. I friulani si meritano qualcosa di più di quanto avuto negli ultimi anni. E non voglio fare l’elenco dei settori nei quali la Provincia è stata latitante. Uno per tutti, l’ambiente!”

Giordano Menis ex consigliere provinciale SDI

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Menis: "Una pista di guida sicura, un progetto per la futura amministrazione provinciale"
Inviato da : Admin Sabato, 19 Gennaio 2008 - 00:11
Notizie e comunicati dalla Provincia di Udine Importante il progetto di formazione e prevenzione di guida sicura, che recentemente la nostra Regione ha varato al fine di promuovere una cultura tesa a limitare gli incidenti stradali e le loro conseguenze. Anche la legge regionale 25 del 2004 “Interventi a favore della sicurezza ed educazione stradale”, il Piano di prevenzione del 2006 ed il Piano regionale per la sicurezza stradale dell’aprile 2007 sono certamente interventi utilissimi e rappresentano una politica di avanguardia nel settore specifico, ma ritengo che senza la realizzazione di una impianto stradale di guida sicura, o pista come dir si voglia, tutte queste iniziative legislative e normative rischiano di registrare risultati modesti. Ricordo che il mio primo intervento in aula da neo consigliere provinciale, nel 2001, fu proprio la proposta di istituzione di un impianto di guida sicura. Negli oltre sei anni di mia presenza tra i banchi di palazzo Belgrado intrapresi varie iniziative, sensibilizzando gli assessori competenti, tra cui una visita della commissione viabilità e trasporti ad un impianto di guida sicura funzionante a Sankt Veit, in Carinzia. In Austria la frequentazione di un corso di guida sicura è legata al conseguimento della patente di guida. Sarebbe un auspicabile intervento legislativo anche nel nostro Paese, peccato ci siano pochissimi impianti, per cui non si può varare, per ora. Considerando che in Friuli Venezia Giulia gli incidenti stradali sono la prima causa di patologie e disabilità evitabile al di sotto dei 40 anni e la terza causa per anni di vita persi (la seconda in provincia di Udine), credo non ci sia tempo da perdere. Abbiamo fior di piloti disposti a collaborare entusiasticamente, uno per tutti Gianni Marchiol. Dotarsi di un impianto dove imparare, tra l’altro, a fronteggiare le improvvise situazioni di emergenza alla guida di un mezzo potrebbe risparmiare tante vite, disabilità, dolori e negativi risvolti sociali ed economici. Se pensiamo inoltre che un terzo delle vittime della strada ha un’età inferiore ai 30 anni comprendiamo quanto utile ed importante sarebbe un’iniziativa del genere per i nostri ragazzi. Mi auguro che tra i programmi dei candidati alla guida della Provincia ci sia anche questo progetto. E che non rimanga poi solo sulla carta.

Giordano Menis

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Strassoldo crolla nel sondaggio di popolarità
Inviato da : Admin Martedì, 08 Gennaio 2008 - 12:41
Notizie e comunicati dalla Provincia di Udine "Dopo i risultati del Governance Poll 2007, che è un indice di opinione che esprime il gradimento attuale della popolazione nei confronti dei Sindaci, dei presidenti di Provincia e di Regione, pubblicato dal quotidiano "Il Sole 24 Ore" il 7 gennaio scorso, vengono smascherati tutti i sondaggi di popolarità sbandierati dall'ex Presidente della Provincia di Udine Marzio Strassoldo che erano, e sono, perlomeno inattendibili e gonfiati. Precisando che i sondaggi del quotidiano economico sono stati effettuati nell'arco di tre mesi, pertanto iniziati prima dello scandalo che ha travolto Strassoldo, è emblematico registrare che già il sondaggio 2006 faceva emergere un calo di popolarità dello stesso pari al 5,5%, per poi portarla nel 2007 ad un crollo pari al 17,8%. Infatti nelle elezioni del 2006 Strassoldo aveva ottenuto il 57,8% dei consensi, il Governace Poll assegna allo stesso alla fine del 2006 il 52,3% e nel 2007 impietosamente addirittura il 40,0%. In tal modo l'ex presidente della Provincia si assesta in solitudine al 105° posto, ultimo tra tutti i presidenti di provincia italiani. Il governatore Illy, invece, si colloca al terzo posto tra i Presidenti di Regione con un gradimento del 56,5%, registrando in tal modo un incremento del 3,3% rispetto alle elezioni del 2003, ed addirittura un miglioramento del 5,1% rispetto al sondaggio 2006. E pensare che Strassoldo ed i suoi ex fidi hanno sempre attaccato e denigrato, in modo anche pesante, il Presidente Illy. Ora sta a noi tutti impegnarci seriamente affinché il centro-sinistra presenti alle elezioni di primavera il miglior candidato presidente di provincia possibile ed un programma realistico, attuabile e rispondente alle giuste aspettative della Comunità friulana, per troppo tempo illusa e tradita. Dopo quanto successo in Provincia ritengo che gli elettori friulani non ci caschino più e non si facciano raggirare ancora da chi cerca di recuperare credibilità autoreferenziandosi come depositario ed interprete di uno strumentale e dubbio autonomismo".

Giordano Menis

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Il sottobosco della politica
Inviato da : Admin Giovedì, 06 Dicembre 2007 - 01:12
Notizie e comunicati dalla Provincia di Udine L'incredibile tragicommedia che ha recentemente travolto la Provincia di Udine ed il suo presidente Strassoldo ha posto in evidenza, perlomeno agli occhi di chi, come me, ha vissuto questa inverosimile esperienza dall’interno del Consiglio provinciale, alcuni aspetti a dir poco inaspettati e curiosi. Chiaramente non mi riferisco agli atteggiamenti ed al teatrino che ha visto protagonisti Strassoldo, gli assessori ed i consiglieri del centro-destra, bensì ad un sottobosco della politica che ha aleggiato nel salone di Palazzo Belgrado, e nei dintorni del palazzo stesso, in questi ultimi due mesi. Ad ogni seduta consiliare, accanto a inferociti e spazientiti cittadini, volteggiava qualche personaggio con il fare di chi sa tutto e si da le arie da gran manovratore o burattinaio. Questi personaggi li si incontrava nei bar adiacenti a piazza Patriarcato, intenti a confabulare con quello o quell’altro personaggio, o ex personaggio, politico. Il loro atteggiamento era quello dell’importante addetto ai lavori, depositario di verità, lungimiranza e acume politico. Certamente non legittimati da elezioni popolari, certamente non portatori di cariche o responsabilità partitiche, bensì investiti da quel misterioso alone di ossequiosa attenzione a loro rivolta da una corte eterogenea e variegata, seppur non numerosa,. Evidentemente questa loro frenetica e debordante attività confabulatoria deve essere considerata di gran livello, visto che spesso la carta stampata dedica loro spazi considerevoli nei quali vengono a noi, poveri mortali, propinate sentenze e dogmi da parte di questi signor “chissachiè”. Spesso fotogeniche foto-tessera contornano le loro saccenti esternazioni. Di questo passo in un prossimo futuro potremo abolire le elezioni democratiche ed affidarci a questi soloni, che pare abbiano in tasca la verità e la saggezza necessaria a trovare la soluzione a tutto. Con buona pace per chi ancora pensa di poter essere legittimato ad occuparsi di politica in seguito ad una investitura ottenuta attraverso democratiche elezioni. Chi è che dice che la politica è caduta in basso?

Giordano Menis
Consigliere provinciale SDI


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Provincia: dimissioni collettive
Inviato da : Admin Mercoledì, 28 Novembre 2007 - 13:05
Notizie e comunicati dalla Provincia di Udine
“In questi giorni si ipotizzano vari scenari al caso Strassoldo: nomina a vicepresende della Grillo, con successive dimissioni di Strassoldo e conseguente passaggio della stessa alla guida della Provincia; ritiro delle firme sulla mozione di sfiducia del Centro-destra, da parte dei consiglieri di Forza Italia, con dichiarata conseguente decadenza del numero necessario alla validità della mozione. A me pare che dietro tante alchimie ci sia ancora qualcosa di torbido e poco chiaro. Se veramente Alleanza Nazionale vuole mandare a casa Strassoldo, e non solo a parole, considerato il numero di 15 consiglieri disposti a votare la mozione o a dimettersi, c’è una strada semplicissima, anzi due: 1) Agli 11 consiglieri di Minoranza, a cui vanno aggiunti 4 di UDC e Lega, si aggiungano quelli di AN e con una semplicissima lettera di dimissioni collettiva decade il Consiglio e Strassoldo se ne va a casa, con tutti i sui fedeli; 2) Gli stessi consiglieri di cui sopra (20 in totale) possonmo firmare una nuova mozione di sfiducia ed impegnarsi a votarla poi in aula. La prima soluzione sarebbe la più immediata, in quanto la seconda deve attendere i tempi normativi di convocazione del consiglio e, visti i precedenti, correre il rischio che qualcuno cambi idea nel frattempo. Ora vediamo se c’è la volontà o meno di risolvere il caso, che ha gettato discredito e disonore su troppi esponenti e su tante sigle partitiche, coinvolgendo di conseguenza l’immagine dell’istituzione. Incontriamoci noi 11 di minoranza, i 5 consiglieri di AN, i 2 della Lega ed i 2 dell’UDC e dimettiamoci contestualmente. Noi siamo pronti, i consiglieri di centro-destra hanno questo coraggio e questa determinazione? Li aspettiamo, e se avranno questo coraggio forse salveranno almeno quel poco che resta...!”

Giordano Menis

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Le responsabilità del Presidente del Consiglio provinciale
Inviato da : Admin Lunedì, 19 Novembre 2007 - 14:39
Notizie e comunicati dalla Provincia di Udine Mentre l’istituzione Provincia è immobilizzata da oltre 50 giorni mi pare che poche voci critiche si siamo levate per censurare il comportamento del Presidente del Consiglio Marco Quai che, di fronte a 29 consiglieri su 31 che hanno manifestato e firmato due distinte mozioni di sfiducia al Presidente Strassoldo, ha colpevolmente tergiversato, aspettando a convocare il Consiglio provinciale dopo ben trenta giorni, praticamente all’ultimo giorno utile. Oggi, in Conferenza dei Capigruppo, Quai ha candidamente asserito, in seguito alle mie rimostranze , di aver seguito le direttive dei Capigruppo di Maggioranza, convocati all’uopo dallo stesso Quai. Fatto gravissimo che pone il Presidente in una posizione di parzialità evidente. Il Presidente del Consiglio dovrebbe essere il Presidente di tutti, ma di fatto con questo atteggiamento ha dimostrato una sudditanza verso la Maggioranza consiliare che certamente non gli fa onore. Già in passato Quai aveva dimostrato una smaccata propensione ad assecondare la maggioranza a scapito della minoranza. Basti pensare alla seduta consiliare del 30 agosto scorso allorchè, approfittando di una momentanea uscita dall’aula dei consiglieri di minoranza su un punto all’ordine del giorno, fece approvare, con una procedura velocissima e mai prima d’ora attuata, diversi punti all’ordine del giorno, tra cui una variazione di bilancio ammontante a ben tre milioni di euro. Per tale atteggiamento i Capigruppo di Minoranza presentarono immediatamente una question time dove si invitava il Presidente del Consiglio a dimettersi, in seguito al deprecabile comportamento di cui sopra. Purtroppo la nota vicenda che paralizza la provincia da quasi due mesi non ha permesso di discutere tale question time. Speriamo che il Consiglio del 23 porti alla sfiducia di Strassoldo, con conseguente scioglimento del Consiglio provinciale.

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Menis: fondi pro-amianto, Udine faccia come Gorizia
Inviato da : Admin Giovedì, 18 Ottobre 2007 - 15:03
Notizie e comunicati dalla Provincia di Udine Il Consigliere provinciale dello SDI Giordano Menis ci invia la seguente dichiarazione: “In data 26 settembre u.s. ho presentato un question time al Presidente della Provincia, ed all’Assessore competente, inerente eventuali contributi per lo smaltimento dell’amianto. Infatti vista la L.R. 13 del 1989, così come modificata dalla L.R. 24 del 2006, che autorizza la Provincia a concedere contributi in conto capitale a favore di Enti pubblici ed Enti pubblici economici per la rimozione di materiali di amianto friabile o amianto compatto deteriorato da edifici pubblici e/o locali aperti al pubblico e di utilizzazione collettiva chiedevo testualmente: Se l’Ente Provincia di Udine abbia concesso contributi, nel corso del 2007, in base al trasferimento di competenze della legge regionale sopraccitata.
In caso affermativo si chiede di conoscere il numero e gli importi dei contributi, oltre che i destinatari degli stessi.
Se esistono domande in sospeso inerenti gli interventi di cui sopra.
In caso affermativo si chiede di conoscere lo stato di avanzamento delle relative istruttorie;
Se non si ritiene di istituire un fondo, finanziato con fondi propri, al fine di poter contribuire agli elevati costi di rimozione di amianto di proprietà dei privati, particolarmente nei confronti dei proprietari di coperture di “amianto compatto” danneggiate dalla violenta grandinata del 10 luglio u.s., che ha colpito diversi Comuni della fascia collinare friulana.
Se sia stata data adeguata pubblica informazione, anche tramite il sito web, della competenza in capo alla Provincia di Udine, al fine di conoscere le necessità presenti sul territorio provinciale, per la necessaria predisposizione della regolamentazione garante della corretta erogazione dei contributi richiesti. La nota vicenda Strassoldo-Tavoschi ha impedito che il Consiglio provinciale si occupasse di detta richiesta nella seduta del 1 ottobre scorso, rinviandola alla prossima seduta.
Ora , dalla stampa, apprendo che la Provincia di Gorizia ha pubblicato un bando di gara per il servizio di microraccolta delle coperture di cemento-amianto, per un importo complessivo dell’appalto di 100 mila euro. Tale intervento è riservato ai privati ed esclusivamente per le superfici fino a 50 metri quadrati. La Provincia interverrà, attingendo a questa somma stanziata in bilancio, coprendo il 50% delle spese sostenute dai cittadini. Plaudendo l’amministrazione guidata dal Presidente Gherghetta, mi auguro che uno dei primi atti che compirà il Presidente facente funzioni Paride Cargnelutti sia quello di accogliere la mia richiesta, intraprendendo tutte le azioni necessarie affinchè tale richiesta divenga operativa in termini brevi”.

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Vergogna. Strassoldo si dimetta!
Inviato da : Admin Venerdì, 28 Settembre 2007 - 00:34
Notizie e comunicati dalla Provincia di Udine Inaudito! Non sono passate nemmeno ventiquattr’ore da quando sulla stampa locale Strassoldo e la Grillo dichiaravano che “dimostriamo, al contrario di quanto sostiene l’opposizione, di essere ben attenti all’utilizzo di risorse pubbliche…”, ora si scopre che il Presidente della Provincia, il trionfatore delle elzioni del 2006 con lo sbandierato 57%, ha promesso di pagare i consensi ottenuti con promesse di lavoro da onorarsi con utilizzo di denaro pubblico. Vergogna! Se da un lato non sono stupito della leggerezza con cui Strassoldo promette, firma e assicura, per poi smentirsi, vedi defenestramento Assessori Sette e Revelant, rimango sbalordito per la gravità di quanto venuto a galla, e costernato poi dalla balbettante, incredibile e disinvolta risposta di Strassoldo. Nelle sue dichiarazioni si limita a dire che “non ci sono più le condizioni”, “quel patto è tramontato”. Ammette in sintesi di aver “barattato” voti con promesse di incarichi da pagarsi con soldi di tutti noi. In diverse occasioni, dentro e fuori dall’aula, abbiamo sollevato il problema del disinvolto utilizzo di fondi pubblici di questo Presidente. In particolare per la “cosiddetta” comunicazione. Una comunicazione che non ha nulla a che fare con l’informazione istituzionale ma, a parer nostro, ha l’unico scopo di dare visibilità a Starssoldo e alla sua “pupilla”. Credevamo che questo atteggiamento fosse di per sé già indice di un malcostume che l’opinione pubblica ha oramai capito. Un malcostume che mina profondamente la credibilità della politica riducendola, attraverso l’arroganza e la supponenza, ad un uso personale e discutibile delle risorse pubbliche. Ora questa “verità” nuova non fa che confermare ciò che solo temavamo. Io ho dichiarato in aula più volte che non ritengo Strassoldo il “mio Presidente” e non gli accordo fiducia, per molti atteggiamenti scorretti ed arroganti riservati anche alla mia persona ed alla mia figura di Consigliere. Avevo visto giusto! Mi addolora profondamente, da buon friulano, vedere che il “paladino” delle peculiaità friulane, “l’autoreferenziato difensore” delle nostre genti oneste, lavoratirici, rispettose della parola data, abbia assunto un atteggiamento che non ha nulla da condividere con queste “qualità”, che i friulani veramente possiedono. Ha imbrogliato i friulani tutti. Non voglio entrare sugli eventuali risvolti penali del fatto, ma dichiararmi umiliato, offeso e tradito da un Presidente che ha sempre dato da intendere alla nostra gente che avrebbe governato con imparzialità, onestà e trasparenza. Chiedere che “vada a casa”, per non aver onorato queste promesse, mi sembra poco, veramente poco. Questo “signore” vorrebbe addirittura candidarsi alla guida della nostra Regione! Ora sono curioso di capire se la Maggioranza che lo ha sostenuto, e che finora ha dimostrato imbarazzo solo in modo timido e “riservato”, saprà riscattarsi e chiamare la Comunità provinciale a scegliere un nuovo Presidente ed una nuova maggioranza. Termino con un adagio molto caro al mio amico Franco Corleone: “Speriamo che i Conti non tornino!!!”

Giordano Menis
Consigliere SDI e Capogruppo Gruppo Misto


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Valeria Grillo con le mani nella marmellata
Inviato da : Admin Giovedì, 20 Settembre 2007 - 18:58
Notizie e comunicati dalla Provincia di Udine In riferimento alle dichiarazioni della Consigliera provinciale Valeria Grillo, riportate sull’edizione del Messaggero Veneto di oggi 7 settembre, inerenti la proprie affermazioni denigratorie sull’operosità e produttività dei dipendenti provinciali riceviamo la seguente dichiarazione del Consigliere Provinciale, e Capogruppo del gruppo Misto, Giordano Menis, che integralmente pubblichiamo: “ Essento un cofirmatario, assieme ai Capigruppo Shaurli e Burelli, della question time relativa alle dichiarazioni di “fannullaggine” dei dipendenti provinciali da parte della consigliera Grillo, ed avendo letto le sue goffe giustificazioni apparse sulla stampa, ed in particolare: “Sono profondamente dispiaciuta che, rispetto a quello che intendevo dire su obiettivi da raggiungere nel confronto tra pubblico e privato, quanto detto sia stato interpretato così negativamente. Mi dispiace dunque che la minoranza sia riuscita a strumentalizzare un’opinione di carattere generale espressa in una trasmissione televisiva di giugno contestualizzandola, trascorsi oramai diversi mesi, nel consiglio del 30 agosto, leggendo tra le mie parole concetti che non ho mai inteso rivolgere ad alcuno….” ritengo che le interpretazioni da dare a simili affermazioni sono due: - O la Consigliera Grillo in due mesi ha cambiato opinione sull’operato dei dipendenti provinciali, ed in tal caso potrebbe anche dichiaralo a chiare note, smentendo tra l’altro qualcuno che, a vario titolo, ha ritenuto, a mezzo stampa, di condividere il suo concetto negativo sui dipendenti in questione. - Oppure si tratta di un atteggiamento dettato dall’essere stata colta “con le dita nella marmelleta”, e nel maldestro tentativo di discreditare chi l’ha colta in questo atteggiamento si difende scorrettamente. Siccome non ritengo, al pari dei colleghi, di aver strumentalizzato alcunchè, ma di aver riportato “fedelmente” quanto dichiarato dalla consigliera chiederò al Presidente del Consiglio Marco Quai, sperando sappia interpretare la sua funzione super-partes, di proiettare l’intervista incriminata in sede di riunione di Consiglio provinciale. Sono pronto a fornirgli il DVD della registrazione, che è in mio possesso. Così ognuno potrà sentire quanto espresso, senza ombra di strunmentalizzazioni od interpretazioni di parte”.

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Strassoldo e i Savoia
Inviato da : Admin Mercoledì, 11 Aprile 2007 - 00:16
Notizie e comunicati dalla Provincia di Udine "Il 3 aprile, data storica per la Patria del Friuli, il Presidente Strassoldo, e la sua maggioranza, per ricordare l'importante data, invece di convocare una riunione dei Consigli provinciali del Friuli storico, come peraltro previsto dall'articolo 1 dello statuto della Provincia di Udine, ha pensato bene di ricevere ufficialmente il giorno dopo ed in pompa magna, nei saloni di Palazzo Belgrado, Emanuele Filiberto di Savoia. Chi si definisce difensore e paladino dell'autonomia della "piccola Patria" si prostra al rampollo di una dinastia reale disconosciuta dal popolo italiano nell'immediato dopoguerra, dopo un democratico referendum. In barba a tutte le professioni di autonomia ed orgoglio di appartenenza il Presidente della Provincia, ed i suoi "compari", assume un atteggiamento di "sotans", che a mio modesto parere non fanno onore al Friuli ed al suo popolo. In una pubblicazione della Provincia, recentemente diffusa in occasione del 3 aprile, Strassoldo recita testualmente: "Lo storico ha il compito di ricostruire la storia, il politico di costruire il futuro". Certamente se il futuro che sta costruendo Strassoldo è quello che si può immaginare, visti i comportamenti assunti in tale occasione, povero il nostro Friuli. Con il suo ossequioso e riverente atteggiamento, il Presidente della Provincia ha riconsegnato idealmente quelle chiavi che l'imperatore Enrico IV consegnò al Patriarca di Aquileia Sigeardo nel lontano 3 aprile 1077, facendo con tale atto nascere la Patria del Friuli. Riconoscendo che i Savoia hanno contribuito all'unità della nostra Italia, non possiamo però dimenticare molti atti ed atteggiamenti che hanno visto protagonisti gli appartenenti a tale casata. Senza dimenticare e trascurare i più recenti!!! Oltretutto non capisco, al di fuori del titolo di "erede al trono", peraltro non più riconosciuto dalla nostra costituzione, cosa possa rappresentare una persona che appartiene ad una storia passata e sepolta, con tutto il rispetto per tale storia, e che non ha nessun merito e titolo per ottenere simili onori. L'avvicinarsi del 25 aprile mi fa andare con il pensiero a tanti friulani che, con il sangue, e spesso con propria vita, hanno ridato dignità e libertà al nostro popolo. Chissà se potessero vedere queste "sceneggiate" cosa direbbero."

Giordano Menis

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Fuorvianti e capziose interpretazioni della sentenza del TAR
Inviato da : Admin Sabato, 24 Marzo 2007 - 23:15
Notizie e comunicati dalla Provincia di Udine "Leggo con stupore e non senza meraviglia le dichiarazioni, apparse sulla edizione del Messaggero Veneto del 14 marzo u.s., dell'Associazione autonomista "Identità e Innovazione", e del suo Presidente Valeria Grillo. Il titolo del comunicato, soprattutto, è fuorviante e capzioso. Infatti, l'asserzione "Il Tar conferma il grande lavoro di Valeria Grillo" è un'interpretazione del tutto personale e non rispondente al contenuto della sentenza. Il Tribunale Amministrativo regionale non è entrato nel merito del'attività della Consigliera provinciale, bensì ha ritenuto inamissibile il ricorso presentato dal sottoscritto e dai consiglieri Burelli e Shaurli, in qualità di capigruppo, anche in nome e per conto degli altri consiglieri di Minoranza. Senza voler giudicare l'operato della consigliera, che ci riserviamo di fare nelle sedi istituzionali, ci pare del tutto fuori luogo e di cattivo gusto autoincensarsi in tal modo. Un vecchio adagio friulano recitava: "Lauditi mus che tu as une biele code". Tra l'altro il Tar ha sentenziato che la consigliera Grillo non è destinataria di deleghe, bensì esercita un'attività di proposta e consulenza. A questo punto mi pare che utilizzare auto blu, disporre di segretaria e di altri dipendenti e gestire fondi pubblici non rientri nei compiti di proposta e consulenza. L'attività di proposta e consulenza nelle materie specifiche prevederebbe, a parer mio, un impegno a proporre e dar pareri agli organi istituzionali preposti, e non intraprendere iniziative personali e decisionali di alcun genere. Se non è detentrice di deleghe, come sentenziato dal Tar, si può tranquillamente affermare che in ogni occasione in cui è intervenuta, in incontri pubblici o in altre forme di comunicazione, presentandosi come "delegata" lo ha fatto attribuendosi competenze e cariche non rivestite. E questo è successo molteplici volte, per non parlare delle occasioni in cui è stata etichettata di "assessore".

Giordano Menis

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A proposito di deleghe...
Inviato da : Admin Venerdì, 09 Marzo 2007 - 17:41
Notizie e comunicati dalla Provincia di Udine "L'ampio risalto dato dalla stampa alla sentenza del Tar, inerente il ricorso presentato dai Capigruppo di Minoranza sull'incompatibilità delle deleghe assegnate dal Presidente Strassoldo alla signora Valeria Grillo, mi induce a fare alcune considerazioni. Soprattutto le sue dichiarazioni mi paiono, in alcuni passaggi, perlomeno indicative di un preconcetto e negativo modo di considerare l'operato dei Consiglieri provinciali di Minoranza. Vorrei ricordare alla signora che i ricorsi al Tar vengono inoltrati quando si chiama un organo istituzionalmente competente ad interpretare una norma dubbia, e nel caso in questione ad esprimere la più autentica interpretazione. Il nostro ricorso aveva il solo fine di chiarire, una volta per sempre, la legittimità o meno di una delega che nell'Istituzione provinciale genera, ed ha generato, diversi malumori, anche nelle file della Maggioranza. La sentenza ora ha fugato i nostri dubbi e noi, logicamente e correttamente, ci adeguiamo. Vorrei anche chiarire che più volte, ed in diverse occasioni, noi abbiamo chiesto e sollecitato la nomina ad Assessore, a tutti gli effetti ed a pieno titolo, della signora Grillo, che in tal modo avrebbe potuto operare con maggior legittimazione e disponibilità di tempo. Da ciò si evince che dai banchi della Minoranza non esiste alcun problema di carattere personale. Pare invece che sia la sua Maggioranza a non volerla nominare assessore. Basti pensare che per definire la composizione della Giunta, Strassoldo ha impiegato più di un mese, e non sembra che il caso Grillo fosse estraneo a questa lungaggine. Oltretutto anche il Movimento Friuli, in base agli accordi pre-elettorali, pretendeva un assessorato, e la Grillo è stata eletta nelle liste del Movimento Friuli. O sbaglio? Su un passaggio delle dichiarazioni della consigliera sono pienamente d’accordo, allorchè dice: "...lasciar operare l'attuale maggioranza secondo le scelte fatte dal presidente, il quale, come assegnatario di deleghe può e deve decidere la composizione della sua squadra". Questo è vero, il presidente ha deciso da solo le deleghe, in barba al parere della propria maggioranza. Forse, nella fattispecie, l'interpretazione di Strassoldo del suo ruolo è stato, ed è, troppo "aristocratico". Ora pare che le difficoltà nella compagine di Maggioranza siano di nuovo al calor bianco. Infatti da oltre un mese non si riunisce la Giunta, bloccando di fatto ogni attività della Provincia. Questo è un fatto gravissimo che dà l'esatta immagine delle tensioni e divisioni che attanagliano la Maggioranza. Altro aspetto di non secondo piano è la messa in onda, su una emittente televisiva privata, di un talk show dal titolo "Lingua friulana - Innovazione", a cui hanno partecipato il Presidente Strassoldo e la consigliera Valeria Grillo. Sulla questione abbiamo presentato un question time in consiglio, ottenendo dal Presidente una risposta strabiliante. Per me è stata un'autentica operazione propagandistica, oltretutto inutile per le finalità sbandierate dal Presidente. Ed è inacettabile la risposta data dallo stesso, a mezzo stampa, sulle osservazione da noi sollevate. Nessuno asserisce che non si debba promuovere il friulano. Il friulano è una bellissima lingua che va difesa e diffusa nei modi corretti, e non umiliata in discutibili e patetiche strumentalizzazioni. Il problema è la disinvoltura con cui si utilizzano risorse pubbliche, cioè soldi di tutti noi, per attuare una evidente operazione di propaganda elettorale. Tutto ciò, a parer mio, in vista delle elezioni regionali e della recente creazione di una ipotetica lista Strassoldo, De Anna, Di Piazza, dove, non stento a credere, troverà un posto di rilievo la consigliera Grillo. Oramai Strassoldo è in piena campagna elettorale e, temo, che iniziative di questo genere prolifereranno, a spese di tutti. Questa forse è solo la prova ad una presenza che ci verrà sicuramente riproposta ossessivamente nei prossimi mesi. Noi ci impegneremo ad attuare una severa vigilanza senza tralsciare la possibilità di denunciare il tutto alle sedi competenti".

Giordano Menis

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Menis: la Grillo ignora il deliberato delle commissioni
Inviato da : Admin Martedì, 30 Gennaio 2007 - 12:10
Notizie e comunicati dalla Provincia di Udine "Vorrei rispondere, dati alla mano, alle scorrette ed ignoranti affermazioni del Consigliere Valeria Grillo" dice Giordano Menis, consigliere provinciale SDI e Capogruppo del Griuppo Misto, "la quale afferma che avrebbe potuto partecipare lei, se interpellata, per conto del Gruppo Misto, al gruppo di lavoro sulla costituzione della Assemblea delle Province friulane. In data 23 novembre 2006 le Commissioni "Riforme Istituzionali" e "Revisione dello Statuto" hanno deliberato testualmente: "Creare un gruppo di lavoro all'interno della Provincia di Udine - quattro rappresentanti della maggioranza e tre della minoranza - coordinato dal presidente Strassoldo per stendere il documento della Provincia di Udine". Rispettando il deliberato delle comissioni e poter essere presenti con un componente del Gruppo Misto, raggiungendo i tre membri di minoranza come dettato dalle Commissioni, il sottoscritto Capogruppo poteva indicare solo se stesso od il Consigliere Seracusa. In accordo con Seracusa, che ha contro-firmato la nota di designazione, è stato indicato il sottoscritto. Se avessimo indicato la Grillo, come lei avrebbe preteso, ci sarebbe stata una composizione del Gruppo di lavoro di cinque consiglieri di maggioranza e due di minoranza, in quanto, nonostante tutto, mi pare che la Grillo appartenga ancora alla maggioranza consiliare. Ciò è anche facilmente deducibile anche dalle numerose competenze attrubuitole dalla maggioranza: Consigliere delegato alla Cultura, alle Pari Opportunità e alle Politiche linguistiche, oltre che Vice-Presidente del Consiglio. A meno che la consigliera non decida di passare all'opposizione! In tal caso avrà tutte le designazioni e rappresentanze che competono a tutti gli altri consiglieri di minoranza. Dovrebbe però rinunciare a tutti gli altri incarichi di gestione. Se ci sta saremo ben lieti di accoglierla. Forse sarebbe più corretto e trasparente che la Consigliera delegata venisse formalmente nominata Assessore, ciò le permetterebbe di esercitare a pieno titolo tutto il potere che attualmente esercita. L'ho detto in varie sedute consilari, e lo ribadisco, che la Grillo è "l'Assessore" con più poteri dell'esecutivo Strassoldo. Perché allora non nominarla Assessore? Noi ne saremmo felici, anche per una questione di chiarezza, limpidezza e piena titolarità di funzioni".

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Scorrettezza istituzionale di Strassoldo
Inviato da : Admin Martedì, 30 Gennaio 2007 - 12:00
Notizie e comunicati dalla Provincia di Udine "Inizia con una grave scorrettezza istituzionale il percorso del Gruppo di lavoro, della Provincia di Udine, che dovrebbe redarre un documento unitario sulla costituzione dell'Assemblea delle Provincie Friulane." Esordisce così Giordano Menis, consigliere dello SDI e Capogruppo del Gruppo Misto. "In data 23 novembre" continua "si erano riunite, in seduta congiunta, le Commissioni consiliari "Revisione dello Statuto" e "Riforme istituzionali" che, al termine dei lavori, avevano deciso all'unanimità di istituire un "Gruppo di lavoro all'interno della Provincia di Udine - quattro rappresentanti della maggioranza e tre della minoranza - coordinato dal Presidente Strassoldo per stendere il documento della Provincia di Udine". In data 27 novembre il Presidente Strassoldo inviava una nota ai sette Capigruppo con la richiesta di: "indicare il nominativo di un consigliere provinciale per ciascun gruppo consiliare al fine di costituire un gruppo di lavoro...". Ebbene, il sottoscritto, Capogruppo del Gruppo Misto, inviava una nota al Presidente con la quale indicava il proprio nominativo come componente il Gruppo di lavoro per il Gruppo stesso. L'indicazione portava in calce anche la firma del consigliere Carmelo Seracusa, altro membro del Gruppo Misto. All'atto della prima riunione di detto gruppo di lavoro, con somma sorpresa, ho scoperto che ai lavori del gruppo il Presidente Strassoldo aveva invitato anche la consigliera Valeria Grillo, terzo componente del Gruppo Misto. Ciò in spregio alle determinazioni assunte dalle Commissioni congiunte e, soprattutto, senza tener conto dell'indicazione del Capogruppo del Gruppo Misto. So di certo che, autonomamente, la Grillo, senza nulla comunicare al proprio Capogruppo, aveva inviato al Presidente una lettera con la quale si autocandidava a far parte del gruppo di lavoro. Con tale iniziativa Strassoldo non solo non rispetta le determinazioni delle Commissioni ma disattende anche ciò che prevede il Regolamento del Consiglio. Ciò non mi sorprende moltro, anzi, visto che in altre occasioni il Presidente ha dimostrato una scarsa o nulla considerazione dei Consiglieri e degli organi consiliari. Ulteriore esempio di arroganza e prepotenza del Presidente della Provincia. Per tutte queste motivazioni ho abbandonato la riunione del Gruppo di lavoro, dopo aver assistito alle balbettanti e contradditorie giustificazioni del Presidente in risposta alle mie precise richieste di spiegazioni."

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Menis interviene sulla crisi in Provincia
Inviato da : Admin Martedì, 30 Gennaio 2007 - 11:33
Notizie e comunicati dalla Provincia di Udine Intervenendo all'ultimo consiglio provinciale sulla variazione di bilancio avevo con chiarezza denunciato le gravi difficoltà in cui si trova l'attuale maggioranza e l'evidente situazione di crisi che ora viene riportata anche dalla stampa. Lo stato di disagio di alcuni assessori, la mancata partecipazione di altri ad alcune sedute di giunta per non avvallare alcune scelte, lo strapotere gestionale e di immagine concessi alla consigliera Grillo, l'immobilismo e l'assenza di programmazione in materia di rifiuti, la mancata collegialità in gran parte delle scelte, le discutibili assunzioni di alcuni dirigenti, non da tutti condivise, l'allegro e disinvolto dispendio di denaro pubblico in iniziative d'immagine fine a se stesse, sono solo alcuni degli aspetti che denunciano inequivocabilmente il malessere che serpeggia nella maggiooranza provinciale. A questo visibile disagio ed imbarazzo la coppia Strassoldo-Zanin, con la sponda di qualche giovane consigliere, cercano di arginare il malcontento ed intorbidire le acque ripetendo un vecchio e stantio ritornello che vede la Regione, a giudizio dei nostri due "registi", come la colpa e l'origine di tutti i mali. Fortunatamente alcune forze dell'attuale maggioranza, le minori, hanno capito l'antifona e, forse un po' tardivamente, cercano di smarcarsi. Il crollo dei consensi di Strassoldo, registrato dalla recente indagine dell'autorevole quotidiano economico "Il Sole 24 ore", che vede il Presidente della Provincia precipitare al 65° posto, con una perdita di consensi, da aprile ad oggi, pari al 5,5%, dimostra che anche l'elettorato friulano comincia a capire che la politica non può essere solo "apparenza". Oltretutto la gestione "personalistica" di Strassoldo mette in ombra anche le buone intenzioni e l'intraprendenza di alcuni Assessori, che, se liberi da alcuni "legacci", avrebbero le capacità e la buona volonta di "amministrare" in senso vero questa Provincia. Noi come minoranza abbiamo cercato di denunciare questa critica situazione in tempi non sospetti! Ora i nodi vengono al pettine. Speriamo si risolvano in fretta e positivamente, per il bene della nostra Comunità provinciale.

Giordano Menis

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Rifiuti e puntualizzazioni
Inviato da : Admin Venerdì, 17 Novembre 2006 - 11:50
Notizie e comunicati dalla Provincia di Udine Lettera inviata al quotidiano "Messaggero Veneto"

Leggo, nell'edizione del vostro quotidiano di domenica 22 ottobre, con enorme sorpresa e “disgusto”, l'attacco che il Capogruppo di Forza Italia, in Provincia di Udine, Piero Mauro Zanin sferra nei confronti del Consiglio di Amministrazione della Comunità Collinare, ed in particolare del suo Vice Presidente Lorenzo Cozianin. L'esponente forzista asserisce che il CdA della Collinare meriterebbe di essere commissariato. Ma non ne spiega minimamente le motivazioni che lo inducono ad asserire un tanto. Semplice...., non ce ne sono! Il CdA e Cozianin, in tutta la situazione dell'emergenza rifiuti, si sono comportati in modo esemplare, corretto, collaborativo e rispettoso delle Istituzioni. Con tutti! Atteggiamento riconosciuto in diverse occasioni anche dai Sindaci della Collinare. Credo di dover esprimere un sincero ringraziamento al CdA ed a Lorenzo Coziani per l’impegno, la correttezza, la dedizione e la competenza che hanno dimostrato in questa delicata e difficile situazione. Sono certo che anche l'Assessore all’Mbiente della Provincia Fabio Marchetti possa testimoniare tranquillamente ciò che sto asserendo. Continuando nella lettura del pezzo giornalistico mi ha pure sorpreso il tono delle dichiarazioni, attribuite al consigliere di AN Pierluigi Molinaro ed all'Assessore Adriano Piuzzi, che accusano il CdA della Collinare, e Cozianin, comportamenti scorretti e mancanza di rappresentatività. Credo siano strumentali e misere invenzioni di qualcuno, visto anche che Piuzzi ha pubblicamente affermato di non aver mai rilasciato tali dichiarazioni prendendone le debite distanze. Tali deprecabili ed incomprensibili esternazioni stanno solo a dimostrare la difficoltà in cui si sta dibattendo la maggioranza in Provincia, e la sua affannosa ricerca di infangare ed intorbidire le acque per far apparire meno evidenti le proprie gravi responsabilità sulla mancata soluzione, a distanza di oltre un mese, dell'emergenza rifiuti. In quanto a Zanin lo consiglierei ad essere più prudente, considerato anche il confliggente ruolo d'interessi che lo contraddistingue, viste le sue molteplici posizioni: consigliere provinciale e Capogruppo di FI, presidente di una società partecipata, quale è l'EXE, nonché presidente di altre società, tutte operanti nel settore dei rifiuti. Per concludere, penso che la gente si aspetti soluzioni concrete alla grave situazione in cui ci troviamo, e non sterili e strumentali polemiche. Soluzioni che, allo stato attuale, solo la Provincia può adottare, e che finora non ha addottato.

Giordano Menis

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Assente la Provincia alle manifestazioni dell'APO
Inviato da : Admin Venerdì, 17 Novembre 2006 - 11:31
Notizie e comunicati dalla Provincia di Udine “Non essere presenti con alcun rappresentante ufficiale, e soprattutto non degnarsi nemmeno di inviare due righe di saluto e di scusa per l’assenza, mi pare la dicano lunga su Strassoldo e la sua maggioranza. Mi riferisco alle cerimonie per il raduno ed il convegno annuale della “Associazione Partigiani Osoppo – Friuli”, svoltasi a Buja domenica 7 ottobre u.s. L’importanza della manifestazione era evidente, tant’è vero che erano presenti ufficialmente il Governo nazionale, con il sottosegretario agli Interni Rosato, la Regione Friuli Venezia Giulia, con l’Assessore Iacop, diversi Sindaci e numerose rappresentanze combattentistiche e d’arma, anche da fuori regione”. Esordisce così il consigliere provinciale Giordano Menis, presente alle cerimonie in qualità di Sindaco di Treppo Grande. “Già nel 2002 Strassoldo e la sua Giunta si distinsero per la loro assenza alle manifestazioni del 25 aprile a Udine. Ora il ripetersi di un simile grave atteggiamento evidenzia la scarsa considerazione che Strassoldo, e la sua maggioranza, hanno nei confronti della Resistenza e di tutti coloro che combatterono, anche a prezzo della vita, per assicurarci libertà e democrazia. Voglio oltretutto ricordare che le celebrazioni di Buja quest’anno erano dedicate alla Brigata Rosselli, una formazione che unì decine di partigiani, prevalentemente bujesi, a prescindere dalle diverse ideologie ed appartenenze politiche. Tant’è vero che addottarono come contrassegno il fazzoletto rosso e verde. La Minoranza provinciale, oltre al sottoscritto, era presente, a titolo personale, con il consigliere Aldo Burelli, ma chiaramente senza alcuna delega a rappresentare la Provincia. Alla presenza di molte autorità, di due medaglie d’oro al valore, di rappresentanze nazionali e regionali e di una folta partecipazione di ex partigiani e semplici cittadini si è contrapposta in modo stridente l’assenza dell’istituzione Provincia. Reputo che tale latitanza sia vertgognosa. Vorrei ricordare al Presidente Strassoldo che la Comunità provinciale merita di essere rappresentata anche nelle cerimonie ufficiali ispirate alla Resistenza, e non solo alle cene ed ai banchetti”.

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Quando la politica è assente...
Inviato da : Admin Martedì, 26 Settembre 2006 - 12:58
Notizie e comunicati dalla Provincia di Udine Credo che la parola fine alla troppo dibattuta discussione sulla paventata concessione da parte della Provincia di Udine di un contributo di 100 mila Euro all'Udinese Calcio l'abbia posta con fermezza la Società bianconera diramando un comunicato in cui attesta di "non aver mai chiesto soldi ad alcun ente pubblico". Con questa secca e decisa affermazione si chiariscono definitivamente molti aspetti della vicenda ed appare evidente che l'asserzione di alcuni amministratori della CdL di voler concedere un contributo all'Udinese è priva di ogni ragionevole motivazione. Credo abbia proprio ragione l'amico Fausto Deganutti allorché commenta che "è comodo farsi belli con i soldi pubblici". Smettiamola, come amministratori provinciali, di perdere tempo su questioni che altri devono risolvere, oltretutto ipotizzando elargizioni mai richieste dai potenziali beneficiari e di conseguenza forse nemmeno ritenute giuste e gradite dagli stessi. I problemi di cui la maggioranza provinciale dovrebbe occuparsi sono ben altri, e di notevole importanza per la Comunità. Purtroppo la preoccupazione maggiore di Strassoldo e C. è quella di "apparire", per scopi prettamente propagandistici ed elettoralistici, probabilmente in funzione della scadenza regionale del 2008. Infatti nemmeno il "vizio" di spendere, e sperperare dico io, ingenti risorse pubbliche per "apparire", con iniziative di nessuna utilità per la Comunità provinciale, pare continui in modo imperterrito. Gli oltre 500 mila Euro spesi annualmente per la "apparenza" non sembrano far intravedere segni di discontinuità, anzi! Il lupo perde il pelo ma non il vizio.

Giordano Menis

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Le prime considerazioni di Menis dopo la rielezione
Inviato da : Admin Giovedì, 27 Aprile 2006 - 11:29
Notizie e comunicati dalla Provincia di Udine "Sono soddisfatto del risultato personale, non altrettanto di quello generale". Con queste parole il rieletto consigliere provinciale Giordano Menis esordisce allorché gli chiediamo un giudizio sulle recenti elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale di Udine. Menis, eletto nella lista dei socialisti e radicali "Rosa nel Pugno", già nello scorso mandato sedeva , eletto nelle liste dello SDI, sui banchi della Minoranza di Palazzo Belgrado ricoprendo anche la carica di Capogruppo del Gruppo Misto. "Innanzitutto ringrazio gli 820 elettori del collegio di Buja che mi hanno rinnovato la fiducia. Da parte mia garantirò lo stesso impegno e dedizione che ho profuso in questi cinque anni, nell'interesse della zona collinare e della Provincia tutta". Auspici? "Mi auguro che durante questo mandato venga tenuto in maggior considerazione il ruolo Consiglio provinciale, e dei singoli Consiglieri, cosa che non è sempre avvenuta durante questi ultimi cinque anni. Due speranze sopra le altre: che al nuovo Assessore all'Ambiente venga concesso di lavorare con sufficiente autonomia e serenità e che le enormi spese per l'immagine e la comunicazione, registrate in quest'ultimo mandato, vengano drasticamente ridimensionate. Su questi due aspetti attueremo una serrata e puntuale azione di controllo... Quello che certamente possiamo fin d'ora garantire è la ferma determinazione a svolgere la funzione di minoranza ed opposizione in termini di presenza, impegno, controllo, vigile attenzione e, se del caso, puntuale denuncia, garantendo nel contempo collaborazione nei modi e nei termini che ci saranno consentiti. Per il resto attendiamo la composizione della nuova compagine giuntale e la convocazione della prima seduta del Consiglio".

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Menis: variazione inacettabile
Inviato da : Admin Venerdì, 24 Marzo 2006 - 00:22
Notizie e comunicati dalla Provincia di Udine "Concordo pienamente con Deganutti allorchè afferma che la variazione proposta in Commissione Bilancio martedì scorso non sia altro che una maldestra ed inattendibile proposta, oltre che politicamente inaccettabile". Inizia così la dichiarazione del Consigliere provinciale dello SDI Giordano Menis in merito alla proposta di variazione di bilancio che la Giunta provinciale ha portato all'attenzione della Commissione, chiedendone un avvallo. "Una variazione al bilancio di previsione 2006 che mette in movimento centinaia di migliaia di Euro, a pochi giorni dalle elezioni. L'Assessore Cargnelutti in apertura di seduta ha affermato che l'atto veniva portato in commissione per rispetto del Consiglio. Peccato che Strassoldo e la sua Giunta non abbiano mai avuto rispetto e considrazione del Consiglio durante questi cinque anni di mandato. Si accorgono ora che esiste un Consiglio a cui si deve perlomeno rispetto? E che dire della proposta di fideiussione al Consorzio ZIAC, sempre portata in commissione, pari a nove milioni di Euro che lo stesso "parere tecnico amministrativo" della Provincia boccia con un esplicito "parere non favorevole"? Abbiamo l'impressione che Strassoldo tenti in estremis di mettere alcune toppe alle gravi carenze ed inefficienze dell'operato della sua Amministrazione. Senza parlare della credibilità di un Presidente che fa votare una delibera consiliare di appoggio all'ingresso nella Regione Friuli di quattro Comuni veneti asserendo testualmente, come riportato in delibera, "constatato che i suddetti Comuni hanno chiesto l'appoggio della Provincia di Udine all'iniziativa intrapresa", quando invece il Sindaco di uno di questi Comuni, precisamente di Teglio Veneto, dopo aver letto la delibera della Provincia scrive una lettera di smentita e censura, prot. n. 1823 del 7 marzo u.s., asserendo testualmente "In qualità di Sindaco del Comune di Teglio Veneto smentisco con forza che mai questa Amministrazione ha chiesto alla Provincia di Udine appoggio e adesione al referendum popolare oggetto della delibera". Lo stesso Sindaco poi smentisce tutte le motivazioni espresse in Consiglio dal Presidente e dai consiglieri di Maggioranza. Credo che ogni commento sia superfluo! Peccato che questi atteggiamenti facciano cadere nel ridicolo la Provincia tutta, con perdita di credibilità compresa."

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Strassoldo poco signore
Inviato da : Admin Sabato, 18 Marzo 2006 - 13:03
Notizie e comunicati dalla Provincia di Udine Come al solito Strassoldo tratta i consiglieri con disprezzo ed arroganza, come ha fatto in tutti questi cinque anni di mandato. Vorrei ricordagli che non siamo più ai tempi feudali dove la sudditanza e devozione verso gli aristocratici era costume ed obbligo". Comincia così la risposta del Consigliere provinciale dello SDI Giordano Menis, dopo che il Presidente Strassoldo aveva risposto, a mezzo stampa, alle interrogazioni urgenti presentate dalla minoranza sulla presenza di alcuni collaboratori elettorali nelle stanze della Presidenza della Provincia. "Noi non chiediamo che Strassoldo si sdoppi ma chiediamo che l'attività di candidato venga svolta in sede privata, a spese del privato candidato e non a spese di tutti come sta accadendo ora. Sappiamo che il Presidente della Provincia è abituato ad utilizzare risorse pubbliche per finalità che poco hanno a vedere con l'Istituzione. Basti pensare alle milionarie e discutibili spese per l'immagine, ai viaggi ad Arcore con auto ed autista della Provincia per incontri partitici e privati, all'addebito alle casse della Provincia di costose spese per immagini fotografiche dello stesso Presidente, all'utilizzo di spazi a pagamento su quotidiani per notizie che nulla hanno a che fare con l'attività della Provincia. E si potrebbe continuare! Noi come consiglieri eletti democraticamente abbiamo rivolto delle precise e specifiche richieste, tramite interpellanze urgenti con risposta scritta, a Strassoldo che, di fronte a questo esercizio di democrazia e correttezza istituzionale, risponde tacciandoci di nullafacenti e perditempo. Bella e signorile risposta. In questo caso è proprio vero che l'essere aristocratico non corrisponde anche ad essere signore".

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Cinque anni in Provincia
Inviato da : Admin Martedì, 28 Febbraio 2006 - 22:53
Notizie e comunicati dalla Provincia di Udine La Minoranza a Palazzo Belgrado in questi cinque anni si è espressa con grande compattezza politica pur valorizzando le caratteristiche individuali e le peculiarità delle forze politiche. Il Gruppo Misto non è stato solo un gruppo tecnico ma ha rappresentato la componente politica dello Sdi e della Colomba. La tradizione laica, socialista, ecologista e autonomista ha avuto modo così di affermarsi costantemente e con grande efficacia. In una occasione di bilancio finale si può solo ricordare in estrema sintesi alcuni momenti particolarmente significativi. Innanzitutto è stato assolutamente positivo il nostro impegno sulle regole del Consiglio per fornire gli strumenti per una presenza non formale dei consiglieri e per valorizzare l'Assemblea; le conquiste iniziali del Regolamento non sono purtroppo state rispettate e si è assistito ad un debordare smisurato della macchina propagandistica del Presidente e della Giunta. Basti pensare agli enormi costi per la comunicazione che hanno superato i cinquecentomila euro annui. Questo stravolgimento è stato denunciato in tutte le sedi, evidenziando l'improprio e strumentale utilizzo di risorse pubbliche. Il nostro Gruppo in alcuni casi è stato determinante, come nelle scelte che hanno riguardato il Piano provinciale dei rifiuti e l'Osservatorio sulla lingua friulana. E' stato impossibile, per l'arroccamento della maggioranza a difesa dell'esecutivo, mettere in atto politiche trasversali, superando gli schieramenti. Ricordiamo come segno di dialogo, l'approvazione di due ordini del giorno sul problema della Grazia legato al caso Sofri e sul tema della promozione della canapa terapeutica. Altri ordini del giorno proposti dalla minoranza, votati all'unanimità, sono stati poi regolarmente disattesi dal presidente e dalla sua maggioranza. Purtroppo la Provincia non è stata capace di individuare settori di intervento legati all'innovazione e ha continuato nella pratica dei contributi a pioggia nei settori tradizionali. Un bilancio negativo per la montagna, l'agricoltura, l'ambiente, il turismo. Sulle questioni istituzionali il contributo della Provincia è stato inesistente, se non per difendere il proprio potere in occasione del referendum sulla istituzione della nuova Provincia dell'Alto Friuli. Deleteria e preconcetta l'azione di denigrazione nei confronti della Regione senza alcuna volontà di ricercare ipotesi di dialogo. L'esiguità dello spazio a disposizione ci fa sintetizzare l'opera di questa amministrazione con tre parole: apparire, apparire, apparire...

Giordano Menis (SDI)
Franco Corleone (La Colomba)


(Nella foto a lato, Menis ed una delegazione della Provincia di Udine in visita al Consolato italiano di Cordoba, Argentina - clicca per ingrandire)

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Menis "Zanin impari a leggere..."
Inviato da : Admin Giovedì, 23 Febbraio 2006 - 11:59
Notizie e comunicati dalla Provincia di Udine "E' stupefacente quanto espresso dal Capogruppo di Forza Italia, in Consiglio provinciale, sulla questione del referendum per il passaggio di quattro comuni dal Veneto al Friuli". Esordisce così il consigliere dello SDI, e Capogruppo del Gruppo Misto, Giordano Menis ribattendo a quanto asserito da Zanin in aula. "Il Capogruppo di Forza Italia ha affermato che Illy si è accodato a Strassoldo sconfessando l'atteggiamento assunto dal centrosinistra in Provincia. Forse Zanin dovrebbe imparare a leggere. Il nostro Presidente della Regione, nella lettera consegnata al Presidente del Consiglio attuale ed a Prodi, sottolineava "di considerare l'importanza del passaggio al Friuli dal Veneto dei comuni che lo abbiano richiesto attraverso il referendum programmato per la fine di marzo, qualora esso abbia esito positivo". Una asserzione corretta e rispettosa della volontà popolare, senza alcun indebita ingerenza nell'autonomia dei comuni summenzionati e della Regione Veneto. Diversamente da Strassoldo, che per puri scopi elettoralistici, ha fatto approvare dalla sua maggioranza una delibera in cui "approva" e "sostiene" il passaggio dei Comuni dal Veneto. Galan più che con Illy dovrebbe prendersela con il suo collega di schieramento Strassoldo per questo suo tendenzioso ed irriguardoso atteggiamento. Oltretutto il nostro Presidente della Provincia ha accusato il Presidente del Veneto di perdere il lume della ragione, accompagnando tale asserzione con un gesto eloquente. Noi rispettiamo la volontà e l'autodeterminazione dei comuni ed è con questo convincimento che qualora il referendum avesse esito positivo accoglieremmo a braccia aperte e con la massima disponibilità i quattro comuni all'interno della nostra Comunità regionale. Se il referendum desse esito negativo rispetteremmo la volontà popolare di quelle Comunità. Lo stesso atteggiamento assunto da Illy sulla questione. Il resto è tutta fantasia e strumentalizzazione".

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Menis eletto Presidente della Commissione provinciale pubblica istruzione
Inviato da : Admin Domenica, 19 Febbraio 2006 - 15:35
Notizie e comunicati dalla Provincia di Udine Durante l'ultima riunione, del 16 gennaio u.s., della Commissione provinciale "Pubblica Istruzione, patrimonio provinciale, edilizia scolastica", il Vice Presidente di Commissione Strizzolo aveva posto la candidatura di Giordano Menis a Presidente della commissione. In seguito si era deciso di rinviare la nomina in quanto, ad eccezione del consigliere Zucchi, gli altri commissari della maggioranza, Picco, Provini e Deganutti, quest'ultimo peraltro giustificato, erano assenti. L'esigenza di nominare un nuovo presidente era scaturita in seguito alle dimissioni di Fausto Deganutti, scaturite dalla prospettiva dell'esponente provinciale di candidarsi alla carica di presidente della Provincia, in contrapposizione a Strassoldo. La riunione odierna della Commissione summenzionata ha scaturito un esito inaspettato e sorprendente: la votazione, a cui hanno partecipato tutti commissari, titolari di 31 voti nominali quanti sono i consiglieri provinciali, ha registrato l'elezione a presidente di commissione Giordano Menis con 16 voti, mentre Vito Zucchi ne ha ottenuti 15. "Sono soddisfatto della nomina" ci ha dichiarato Menis "anche se a soli due mesi dalla scadenza del mandato. Ciò che è avvenuto sta a dimostrare la disgregazione di questa maggioranza provinciale e il riprovevole fenomeno dell'assenteismo da parte degli esponenti della stessa, particolarmente in questi ultimi tempi. La quasi totale latitanza dei commissari della Cdl alla seduta del 16 gennaio è emblematica e, qualora servisse una ulteriore riprova, ricordo che all'ultima conferenza dei Capigruppo erano assenti ben due capigruppo della maggioranza su tre".

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Spese... Spese... Spese... Scandaloso!!!
Inviato da : Admin Martedì, 14 Febbraio 2006 - 11:24
Notizie e comunicati dalla Provincia di Udine Sapete quanto ha speso la Provincia di Udine nei primi SETTE MESI e venti giorni dell'anno 2005 solo per pubblicazioni o trasmissioni a pagamento sulle varie testate regionali (tv e giornali)?

€. 291.606,40
pari a oltre MEZZO MILIARDO di vecchie lire.

Infatti in detto periodo a "Telefriuli" sono stati pagati €. 167.496; a "Il Gazzettino" €. 10.176; a "Il Messaggero Veneto" €. 70.905; ad "Antenna 3-Friuli" €. 31.520; a "Il Friuli" €. 33.444; a "Il Nuovo Friuli" €. 15.600; a "Tele Pordenone" €. 22.080. A tutto ciò dobbiamo poi aggiungere stipendi, contributi, rimborsi spese, straordinari ecc... a SEI (dico sei) giornalisti ed un dirigente, che compongono l'Ufficio Stampa della Provincia, e tutte le altre spese per l'immagine (manifesti, incontri, locandine, depliant, ecc...) che la Provincia ha sostenuto facendo lievitare la spesa annuale a ben oltre i 550.000 €. annui (OLTRE UN MILIARDO DELLE VECCHIE LIRE) Se non è scandaloso tutto ciò??!!!

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Menis ricorre alla Corte dei Conti sulle spese di Strassoldo
Inviato da : Admin Domenica, 12 Febbraio 2006 - 12:41
Notizie e comunicati dalla Provincia di Udine E' stata la question time che riportiamo di seguito che ha indotto il Consigliere provinciale Giordano Menis, dopo la risposta in aula da parte di Strassoldo, ad inviare un esposto alla Corte dei Conti:

- VISTI gli inserti promozionali a cura della Provincia di Udine apparsi sul settimanale "Il Friuli", anno XII n. 2 del 20.01.2006, dal titolo "Marzio Strassoldo in cima alle preferenze dei friulani" ed "Il Nuovo Friuli", n. 233 del 20.01.2006, dal titolo "Sondaggio Ekma: Strassoldo primo in regione";
- CONSIDERATO che il contenuto degli inserti nulla aveva a che fare con una corretta informazione, nell'esclusivo interesse dei cittadini, sull'operato della Provincia nella sua azione amministrativa;
- RITENUTO che detti inserti, visto il contenuto, rappresentino una pura ed evidente azione di propaganda elettorale in vista delle elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale e non rivestano assolutamente le caratteristiche di pubblica utilità, bensì un esclusivo interesse del Presidente uscente nel rappresentare in modo strumentalmente positivo la propria figura;
- ATTESO che, a parere del sottoscritto, se gli inserti promozionali fossero stati finanziati con denaro pubblico, si potrebbero ravvedere gli estremi di illecita destinazione di fondi;
Il sottoscritto Consigliere provinciale
CHIEDE
Al Presidente della Provincia:
1. Se gli inserti promozionali di cui sopra sono stati pagati con fondi pubblici;
2. Se non ritiene, allorché la risposta fosse affermativa, che detto utilizzo di fondi non rappresenti una illecita destinazione di fondi.

Dopo la risposta confusa, balbettante ed evasiva del Presidente Strassoldo l'esponente dello SDI ha ritenuto di inviare il tutto alla Corte dei Conti affinché la stessa verifichi se nella spesa per dette pubblicazioni non si possano ravvedere gli estremi del reato di illecita destinazione di fondi o distrazione di fondi. "L'utilizzo di fondi pubblici per finalità elettorali del Presidente Strassoldo ha raggiunto oramai livelli di autentica indecenza ed evidente illecità!". Questo il lapidario commento del Consigliere Menis.

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Lettera al Direttore
Inviato da : Admin Lunedì, 12 Dicembre 2005 - 19:01
Notizie e comunicati dalla Provincia di Udine Lettera pubblicata su "Il Gazzettino" del 14 dicembre 2005

Nell'edizione di lunedì 12 dicembre u.s. del più attendibile e diffuso quotidiano economico nazionale c'è una interessante notizia che fa a pugni con la sedicente popolarità e gradimento del Presidente della Provincia di Udine Marzio Strassoldo. Il quotidiano in questione ha comissionato un sondaggio all'Istituto IPR Marketing sul gradimento dei Presidenti di Regione, Provincia e Sindaci. Il sondaggio è stato effettuato tra il 1 ottobre ed il 15 novembre 2005. Alla domanda "Se domani ci fossero le elezioni per il Presidente della Provincia voterebbe per l'attuale Presidente?" (domanda telefonica rivolta a 1200 elettori della Provincia disaggregati per sesso, età e area di residenza) il nostro Strassoldo ha ottenuto il 46% dei consensi perdendo un bel 6,61% rispetto alle elezioni del 2001 (52,61 % di voti ottenuti). Su 105 Presidenti di provincia il nostro Presidente si piazza al 72° posto in graduatoria, evidenziando un pessimo risultato tra i consensi ricevuti al momento dell'elezione e l'orientamento attuale degli elettori. Alla faccia di Strassoldo che poco tempo fa aveva rilasciato alla stampa una dichiarazione di poco buon gusto e smaccatamente tronfia affermando: "mi chiamano, mi conoscono, mi fermano per strada, mi dicono -finalmente la conosco personalmente, non solo sui giornali-. Sono tutti segni di quanto sia popolare". Dichiarazioni degne di un divo dello schermo o del calcio, con la differenza che questi ultimi sono forse un pò più modesti!!

Giordano Menis

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Sparate grosse ! ! !
Inviato da : Admin Venerdì, 02 Dicembre 2005 - 18:42
Notizie e comunicati dalla Provincia di Udine Articolo inviato al Messaggero Veneto e mai pubblicato

"Viabilità, pioggia di milioni" questo il titolo, in prima pagina nazionale del vostro quotidiano, riferito al piano triennale di interventi di settore della Provincia di Udine. Al lettore non smaliziato e non addetto ai lavori questo roboante messaggio susciterà senz'altro una impressione che non corrisponde assolutamente alla verità. Il lettore comune non percepirà che questo è un autentico libro dei sogni propinato all'opinione pubblica con il solo intento di impressionare ed accreditarsi un giudizio positivo in previsione delle prossime elezioni provinciali che si svolgeranno la prossima primavera. Continuando nella dilapidante spesa per l'immagine, nel 2004 spesi oltre 500 mila Euro, nel 2005 da febbraio ad oggi quasi mezzo milione di Euro, con un ufficio stampa infarcito da sei addetti ed un dirigente, si continua ad utilizzare una poderosa propaganda mediatica per far credere ai friulani che la Provincia è il massimo dell'efficienza, della trasparenza e della corretta e veritiera programmazione. Purtroppo io debbo asserire che, dopo quasi cinque anni di presenza sui banchi della minoranza di questo ente, nulla è più non rispondente al vero. Oramai è un'abitudine assodata che l'apparire, per Strassoldo e C., sia più importante che il fare. Abbiamo assistito ad innumerevoli esempi di assurda ed incomprensibile mania di presenzialismo, inaugurando e facendo sopralluoghi in strade, edifici provinciali, opere ed altro due, tre, quattro volte, sempre gli stessi. Oramai il capitolo inerente le spese per la comunicazione ha assunto livelli spaventosi, in barba ai veri problemi dei friulani. Asserire tutto ciò potrebbe sembrare strumentale ed allora farò due semplici esempi: nel 2001, allorché per la prima volta presi posto sui banchi provinciali, il piano della viabilità, simile a quello presentato ora alla stampa, prevedeva a tempi strettissimi la realizzazione della ss 56, Manzano Udine, e la complanare di Manzano. Noi stessi della Minoranza ci credemmo protestando per una eccessiva concentrazione di fondi in un territorio ristretto e per due opere che, se realizzate, si elidevano a vicenda. Siamo al termine del 2005 e di questi interventi nulla è stato fatto. Zero. Fumo negli occhi e basta! Nell'attuale piano triennale si prevede di realizzare nel 2007 la Variante al mio Comune, Treppo Grande, con una spesa di 3 milioni di Euro. Riconoscendo che detta previsione è stata inserita con un emendamento della Minoranza, di cui faccio parte, durante il dibattito sul bilancio di previsione dello scorso anno, chiarisco che onestamente sarebbe stato più onesto far trasparire dall'articolo in questione che queste sono previsioni di massima e troveranno attuazione solo in piccola parte nei tempi previsti, e non far credere che tutto sarà attuato ed imminente. Se così non fosse dovrei pensare che tra un anno, o poco più, avranno inizio i lavori alla variante ad est del Capoluogo di Treppo Grande. Io mi auguro e sono fiducioso che il prossimo anno, a seguito delle elezioni, la guida della Provincia cambierà colore, ma se così non fosse sfido la Maggioranza attuale a dimostrarmi che queste mie pessimistiche previsioni sono infondate. Forse sarebbe il caso di meditare seriamente su un cartello che gli studenti innalzavano oggi al corteo per lo sciopero generale e che testualmente recitava: "Marzio scendi da Marte". Mai parole furono più appropriate!

Giordano Menis

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L'intervista a Strassoldo
Inviato da : Admin Giovedì, 24 Novembre 2005 - 19:32
Notizie e comunicati dalla Provincia di Udine Udine, 13 agosto 2005 - Ho letto con attenzione l'intervista al Presidente della Provincia Strassoldo apparsa sul vostro settimanale il 5 agosto u.s., dal titolo "Marzio alzo zero", e mi sento in dovere di esporre alcune considerazioni. Ad un certo punto Strassoldo riferendosi a alle elezioni amministrative dello scorso anno dice testualmente: "..molte amministrazioni hanno cambiato colore....ma anche in Carnia: in Val Degano, nella Valle del But- tranne l'isola comunista di Treppo Grande e Sutrio,......". Dalla strabiliante intervista del Presidente apprendo ora che il mio Comune si trova in Carnia. Strano, io ho sempre ritenuto che Treppo Grande fosse in collina e che la Carnia iniziasse ad Amaro! Voglio,anche sottolineare come Strassoldo usi la parola "comunista" con facilità con l'intento, d'altronde mal celato, di essere offensivo e di ingenerare nel lettore un qualsivoglia timore. Voglio ricordare al Presidente che dal tempo in cui si usava questa parola in modo denigratorio ed intimidatorio è passata tanta acqua sotto i ponti, oltretutto anche in quei tempi lontani i comunisti non mangiavano i bambini. Mi appare poi di poco buon gusto e smaccatamente tronfia la dichiarazione "mi chiamano, mi conoscono, mi fermano per strada, mi dicono "finalmente la conosco personalmente, non solo sui giornali. Sono tutti segni di quanto sia popolare". Dichiarazioni degne di un divo dello schermo o del calcio, con la differenza che questi ultimi sono forse un pò più modestia!! Altra perla dell’intervista "....la gente ci chiede di comunicare di più...". Forse la gente non sa, nel caso questa asserzione fosse vera, ed io nutro forti dubbi, quanto Strassoldo spenda già per la comunicazione: nel 2004 quasi un miliardo di vecchie lire, quest'anno poi si aumenterà certamente in modo esponenziale in vista delle elezioni del 2006. Criticando Cecotti il Presidente afferma "lui ha consegnato questa regione al Sindaco di Trieste. E lo ha fatto contro altri friulani, secondo la vecchia abitudine friulana di chiamare sempre qualcuno da fuori". Mi pare che, oltre al vecchio, arrugginito, rancoroso, strumentale ed oramai stantio ritornello al veleno contro Trieste, Strassoldo critichi implicitamente la sua famiglia politica ed in particolare l'atteggiamento tenuto dal centrodestra in occasione delle ultime elezioni regionali. Ricordate i "visitors"?! Certamente per non ricadere in un simile errore Strassoldo non ha chiamato nessuno da fuori, ha pensato bene di andare lui fuori a prendere ordini ed inchinarsi, specificatamente ad Arcore per incontrare un "mammasantissima" di Forza Italia. Alla faccia di un "Friuli forte autonomo unito", come lui dice di volere. Ah, dimenticavo, ad Arcore per motivi non istituzionali, a quanto risulta, il nostro è andato con macchina blu ed autista della Provincia. A spese dei tanto amati friulani!!!!!

Giordano Menis

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Il Centrosinistra in Provincia c'è!
Inviato da : Admin Giovedì, 24 Novembre 2005 - 19:26
Notizie e comunicati dalla Provincia di Udine Udine, 12 agosto 2005 - Ho letto con interesse ed attenzione la lettera del signor Valentino Roiatti, pubblicata nella "Posta dei lettori" nel numero di venerdì 12 agosto, inerente l'attività dell'Unione in Provincia di Udine. Capisco perfettamente i motivi per cui il cittadino ha difficoltà a percepire l'attività che i consiglieri di Minoranza stanno portando avanti, che assicuro è seria, costante ed impegnata. Constatato che non esiste partecipazione dei cittadini alle sedute del Consiglio provinciale, dobbiamo prender atto che in una società mediatica come quella in cui stiamo vivendo l'apparire sembra sia l'unico modo per comunicare e testimoniare sulla propria esistenza. E, purtroppo, l'apparire sembra più importante del fare. Il Presidente Strassoldo e la sua Maggioranza hanno a disposizione una gran mole di mezzi e denari per esercitarsi in questo campo. Basti pensare che dispone di un Ufficio Stampa e Comunicazione composto da otto persone, tra cui un dirigente, e che per l'anno 2004 ha speso quasi un miliardo delle vecchie lire per la promozione dell'immagine. Non voglio pensare a quanto ammonterà la spesa per l'anno 2005 in tale settore, considerato che nel 2006 ci saranno le elezioni per il rinnovo del Consiglio Provinciale. I consiglieri di Minoranza in tutti questi anni hanno attuato una seria, puntuale e rigorosa attività di controllo, affiancata da una intensa e costruttiva azione di proposta e sollecitazione. Purtroppo non siamo riusciti a far conoscere in modo adeguato al cittadino la nostra attività ed il nostro impegno, per motivi facilmente intuibili. Noi non disponiamo di una schiera di "yes man" ai nostri ordini. Non abbiamo fondi per "acquistare" pagine sui giornali o spazi televisivi. Non disponiamo di auto blu ed autisti per recarci in ogni angolo del Friuli ad elargire sorrisi e strette di mano (peccato che poi questi mezzi vengano usati anche per recarsi ad Arcore per motivi squisitamente personali). Non disponiamo di fondi da distribuire a pioggia in tanti piccoli contributi nei vari settori (non importa a chi e per cosa vengono dati, basta che creino consenso). Si tranquillizzi comunque il signor Roiatti, il Centrosinistra c'è e sta lavorando seriamente per potersi presentare alla sfida elettorale del 2006 con un candidato presidente vincente e con un programma serio, equilibrato e rispondente ai principi di giustizia, equità e responsabilità che la Comunità friulana ha diritto di pretendere.

Giordano Menis

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Strassoldo ed il traforo
Inviato da : Admin Giovedì, 24 Novembre 2005 - 19:23
Notizie e comunicati dalla Provincia di Udine Udine, 3 agosto 2005 - Pare oramai che il Presidente Strassoldo e la sua Giunta abbiano toccato veramente il fondo, pur di "mostrarsi" ed apparire ciò che in realtà non sono. Strassoldo chiede il voto degli emigranti per le regionali del 2008, scrive una lettera ad Haider ed alla autorità centrali italiane ed austriache sul traforo di Monte Croce, che giustamente Illy giudica "estemporanea ed imbarazzante". Materie non di sua competenza e che fanno capire come, pur di comparire, di questo passo ci troveremo Strassoldo a disquisire, ed apparire sulla stampa, sul sesso degli angeli o sulla amletica domanda dell'uovo e della gallina. Se pare molto inopportuno, e non privo di interessi elettoralistici personali, il doppio ruolo di Presidente della Provincia e Presidente dell'Ente Friuli nel Mondo", allorché Strassoldo chiede il voto agli immigrati per le regionali del 2008, mi pare del tutto fuori luogo che rischi di metterci tutti alla berlina allorché esponga l'Istituzione provincia ad esercitarsi in missive inerenti strade, trafori e vie di comunicazione di competenza regionale, nazionale ed internazionale. Sappiamo che la ricerca di far digerire ai carnici la sua avversità alla provincia della montagna impegna Strassoldo e la sua Giunta in funambolici equilibrismi, che talora assumono aspetti quasi paradossali. Oltretutto, in vista della scadenza elettorale del 2006, Strassoldo si sta impegnando in un utilizzo di potere perlomeno discutibile, ed a parer mio assolutamente condannabile. Le spese per la promozione dell'immagine della Provincia, che nel 2004 ammontavano a quasi un miliardo delle vecchie lire, nel 2005 subiranno certamente una lievitazione, vista la frenetica attività nel settore. Le numerose e discutibili assunzioni di personale, che stanno ingrossando a dismisura il numero dei dipendenti, si pensi che solo l’Ufficio Comunicazione e Stampa conta otto addetti, stanno presumibilmente creando una schiera di "yes man", che ci auguriamo non vengano poi utilizzati impropriamente in campagna elettorale. Me se Strassoldo e C. si interessasse, per esempio, di più di ambiente, discariche, rifiuti, inquinamento, con tutte le gravissime problematiche presenti sul territorio, considerando che questa sì è competenza diretta della Provincia, non sarebbe più doveroso e corretto? Questo è un argomento che interessa alla gente, molto di più delle attività di immagine, che sembra occupino la maggior parte dell'impegno del Presidente. Per non parlare poi della patetica visita ad Arcore, in auto blu ed autista, utilizzo di discutibile legittimità. Un sedicente autonomista e friulanista che va a pietire candidature e promozioni lontano dal Friuli e dalla sua gente. Non siamo tornati ai tempi dei "visitors", ma molto peggio. Al quel tempo almeno questi ultimi si "abbassavano" a venire in Friuli, ora qualcuno li deve cercare e rincorrere in qualche villa lombarda. Sic!!!!

Giordano Menis

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Deganutti in che gruppo sta?
Inviato da : Admin Giovedì, 24 Novembre 2005 - 19:17
Notizie e comunicati dalla Provincia di Udine Udine, 29 giugno 2005 - "Già al tempo della "cacciata" degli Assessori Sette e Revelant avevo scoperto solo dalla stampa che il consigliere Deganutti era entrato a far parte del Gruppo Misto, del quale ero e sono Presidente. La mancanza di un minimo di correttezza, e diciamo anche di cortesia, mi stupì alquanto constatando che un fatto così importante non mi fosse stato comunicato in alcun modo. In quel frangente pensai che la carenza di informazione, peraltro dovuta, fosse ascrivibile alla concitazione del momento ed alla situazione di sbando in cui si stava dibattendo la Maggioranza provinciale. Oggi, durante i lavori del Consiglio, scopro che il consigliere Deganutti, durante il proprio intervento, si rivolge al consigliere Zanin, Capogruppo di Forza Italia, definendolo proprio Capogruppo. Sul momento ho pensato ad un lapsus, o ad una involontaria scivolata sulle ali dei ricordi di un recente passato, ma ben presto ho dovuto ricredermi allorchè lo stesso Deganutti candidamente dichiarava di aver inviato da oltre un mese una lettera al Presidente della Provincia, nella quale comunicava il suo reingresso nel Gruppo di Forza Italia. Non avendo avuto alcuna comunicazione di un tanto non potevo non denunciare e protestare vibratamente questa strana, pietosa ed anche offensiva conduzione dell'organizzazione delle strutture del Consiglio Provinciale. So bene che gran parte dell'impegno del Presidente provinciale e della sua Giunta è rivolto, con esagerati esborsi di denaro pubblico, alla comunicazione e promozione dell'immagine della Provincia, ma ritenevo che in mezzo a tanta "comunicazione" dovesse trovar spazio anche una sacrosanta comunicazione al Presidente di un Gruppo consiliare sulla intervenuta modifica della composizione del proprio Gruppo. Questa la dice lunga sul modo di gestire la Provincia dove l'apparenza e l'immagine sembrano essere molto più importanti dell'operatività e della concretezza. Alla corretta, puntuale e doverosa gestione si privilegia troppo spesso l'agitar di lustrini per ingannar l'allodole".

Giordano Menis

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Risposta a Strassoldo sulle spese per l'immagine
Inviato da : Admin Giovedì, 24 Novembre 2005 - 19:13
Notizie e comunicati dalla Provincia di Udine Udine, 20 maggio 2005 - "Le repliche sono quasi sempre antipatiche ma la risposta che il Presidente Strassoldo, ed il suo Ufficio Comunicazione, ha dato, a mezzo stampa, alla mia presa di posizione avverso la spesa per la rivisitazione del marchio, la distribuzione di un ennesimo inserto della Provincia ed il monitoraggio della stampa, per un costo complessivo di oltre 46.000 Euro, merita perlomeno di essere ribattuta. Innanzitutto sulla distribuzione dell'inserto a mezzo di un settimanale, spesa 12.000 Euro per 20 uscite, e sul monitoraggio dei quotidiani, costo 9.600 Euro, non ha detto mezza parola. Evidentemente non ci sono motivazioni a discolpa o argomentazioni credibili che tali spese siano giustificate. Per quanto riguarda la rivisitazione grafica del marchio la risposta alle mie osservazioni si è concentrata sulla congruità del costo dell'incarico affidato, congruità che il sottoscritto non ha mai messo in discussione. Si è artificiosamente voluto evitare di rispondere all'opportunità o meno di detto incarico e di detta spesa. Era necessaria o questi denari di tutti potevano essere spesi in altri interventi più utili alla nostra Comunità? Questo era il quesito a cui il Presidente si è ben guardato dal rispondere. Poi alla fine Strassoldo mi consiglia di guardare maggiormente alle spese della Regione anziché concentrarmi su quelle della Provincia. Ma si è accorto il nostro Presidente, dopo quattro anni, che siedo sui banchi del Consiglio Provinciale e non di quello regionale? Oppure gli interessa talmente poco il ruolo e la figura dei Consiglieri al punto di non vederli nemmeno fisicamente? Il mandato affidatomi dall'elettorato è quello di controllo, essendo io in minoranza, dell'operato dell'Amministrazione provinciale. Sto semplicemente attuando, signor Presidente, nel modo che ritengo più opportuno, quanto assegnatomi, nella più completa legalità, correttezza e trasparenza."

Giordano Menis

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Troppe spese per l'immagine
Inviato da : Admin Giovedì, 24 Novembre 2005 - 19:08
Notizie e comunicati dalla Provincia di Udine Udine, 17 maggio 2005 - "L'opera di denuncia attuata dai Consiglieri di Minoranza circa l'utilizzo da parte del Presidente Strassoldo di enormi risorse finanziarie per la comunicazione e promozione dell'immagine della Provincia, si pensi che durante il 2004 per tale finalità è stata spesa la considerevole cifra di quasi un miliardo di vecchie lire, sembra non abbia indotto il Presidente della Provincia e la sua Giunta a ridimensionare tali discutibili utilizzi di denaro pubblico. Infatti recentemente è stato affidato ad una società privata, per la modica cifra di €. 9.600 per un anno, il compito di monitorare quotidiani e periodici locali selezionando gli articoli che contengono 41 "parole magiche", cioè tutti i cognomi e nomi degli amministratori provinciali e quelli dei presidente delle altre tre province della nostra Regione. In pratica si tratta di "leggere" tre, dicasi tre, quotidiani, otto periodici e due quotidiani nazionali estrapolando gli eventuali articoli che contengono le "parole magiche". Credo che detto servizio potrebbe essere tranquillamente svolto dal megaufficio stampa della Provincia, che peraltro cura già la rassegna stampa, senza dover impiegare fondi pubblici che potevano essere utilizzati diversamente. Ma non basta, per rivisitare graficamente il marchio della Provincia è stato affidato un incarico ad una società privata per un importo di ben 24.720 Euro. Ma ce n'è ancora: come se non bastasse il periodico "Provincia, 137 volte Friuli", pubblicato dall'Amministrazione provinciale, la stessa Amministrazione ha incaricato un settimanale locale di allegare un inserto sulla Provincia, per 20 uscite, pagando tale servizio 12.000 €uro. Questi sono solo alcuni esempi. Come si vede l'andazzo continua. Non si hanno i soldi per sostituire un computer scalcinato ed obsoleto, richiesto da oltre un anno ed in più occasioni, al servizio dei 12 consiglieri di opposizione, ma si spendono considerevoli cifre per indorare l'immagine e, dico io, forse per "prepararsi" alla scadenza amministrativa del prossimo anno. Nella risposta a mezzo stampa alla mia protesta per la sottrazione delle stanze alle commissioni consiliari il Presidente Strassoldo mi aveva accusato di non conoscere i problemi dei cittadini. Beato lui che ha capito che i cittadini hanno bisogno di dover apprezzare a tutti i costi l'operato e l'immagine di questa amministrazione e per tale motivo utilizza così benevolmente i loro soldi. A fine anno ci ripromettiamo di fare la somma totale di tutto quanto speso per tali finalità".

Giordano Menis

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Rimpasto in Provincia
Inviato da : Admin Giovedì, 24 Novembre 2005 - 19:03
Notizie e comunicati dalla Provincia di Udine Udine, 29 marzo 2005 - "Credo che con il rimpasto di Giunta, e con le successive vicende ad esso legate, l'Amministrazione provinciale di Udine, ed in particolare la Maggioranza che la governa, abbia toccato il punto più basso di questi quattro anni di mandato". E' la dichiarazione più immediata che ci ha rilasciato Giordano Menis, Capogruppo del Gruppo Misto in Provincia. "Naturalmente parlo a titolo prettamente personale, e non da capogruppo, in quanto attualmente il Gruppo Misto si trova in una situazione perlomeno strana avendo al suo interno, dopo l'arrivo del Consigliere di Forza Italia Fausto Deganutti, due esponenti del centro sinistra ed uno del centro destra. Con tutte le problematiche che investono attualmente la Provincia e che richiedono risposte urgenti ed adeguate ci troviamo a constatare che l'interesse della Maggioranza è tutto concentrato sulle faide interne a Forza Italia, senza parlare dei ricorsi alle carte bollate ed alle aule dei tribunali paventati dai due Assessori defenestrati. Tutto ciò la dice lunga su questa compagine amministrativa che finora si è preoccupata più di apparire che di fare, al riguardo si ricorda la spesa di quasi 500 mila Euro effettuata nel 2004 dalla Giunta Strassoldo solamente per la comunicazione e la promozione dell'immagine. Un'immagine che da questa vicenda ne esce offuscata e zeppa di interrogativi. Per quattro anni gli Assessori Sette e Revelant hanno ottenuto la piena fiducia di Strassoldo, ora improvvisamente l'hanno persa in un battito d'ali. Cosa sarà successo di così travolgente ed inaspettato? Spero proprio che il prossimo Consiglio dell'11 aprile faccia piena luce su tutte queste questioni, non ultima la posizione di incompatibilità che sembra interessare diversi esponenti della Maggioranza. Credo infine che a questo punto ci sia più di qualcuno a chiedersi se la Giunta Strassoldo non abbia già raggiunto il capolinea".

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